La guarnitura
Ogni tanto va smontata per pulirla, o per cambiare
qualche corona, o ancora per controllare la scorrevolezza
del movimento centrale ed eventualmente sostituirlo.
Si svitano le viti a brugola (generalmente da 8
mm) che bloccano le pedivelle sull’asse del movimento
centrale (FIG.10)

,e si avvita 1’estrattore (con il pistone svitato)
sulla filettatura presente intorno alla sede delle
viti a brugola: dopo averlo fissato, si avviterà
il pistone che, premendo sull’asse, porterà
alla fuoriuscita delle pedivelle dall’asse (FIG.11
).

Quindi riportare indietro il pistone e smontare
1’estrattore dalla pedivella. A questo punto si
eseguono le operazioni per le quali è stato
necessario rimuovere la guarnitura e la si rimonta.
Ingrassare le filettature delle viti, quindi rimontare
le pedivelle sull’asse e serrare molto le viti a
brugola che fissano le pedivelle sull’asse.
Il pacco pignoni
E’ necessario smontarlo per effettuare alcune operazioni
sul mozzo, per pulirlo a fondo, per sostituirlo
quando è consumato, o, nel caso sia possibile,
per sostituire singolarmente i pignoni per adattare
la dentatura del pacco pignoni in funzione del percorso
che si vuole affrontare. Svitare la ghiera di chiusura
con 1’apposita chiave a bussola (bisogna avere quella
specifica per il proprio pacco pignoni) azionata
da una chiave esagonale spaccata, e contemporaneamente
contrastare la rotazione della ruota libera con
la chiave a frusta montata su un qualsiasi pignone
(meglio comunque su quelli grandi) (FIG.12).

Svitata
completamente la ghiera, i pignoni più piccoli
andranno rimossi uno ad uno, dopodichè si
presenterà un blocco di pignoni fissati insieme
(FIG.13).

Quando si rimonta il tutto, rispettare 1’accoppiata
pignone - distanziale e l’ allineamento delle sagomature
all’interno dei pignoni (di solito non si può
sbagliare perchè i pignoni hanno una sagomatura
che permette solo il montaggio corretto) (FIG.14).

Serrare
la ghiera di chiusura. (FIG.15)
La catena
La catena è un elemento sempre sotto stress
che richiede un controllo accurato piuttosto frequente
per verificare che non sia uscito un perno da una
maglia o che quest’ultima non si sia allargata.
La sostituzione va poi effettuata regolarmente,
e per verificare l’usura del componente, è
sufficiente inserire la catena sulla corona più
grande e tirare verso l’esterno una delle maglie
che ricopre un dente della corona: se il dente viene
scoperto interamente, è ora di cambiare la
catena.
Determinazione della lunghezza della catena
Montando il pignone più piccolo con la corona
più piccola, la parte anteriore del bilanciere
non deve toccare in nessun modo la sottostante catena.
Montando il pignone più grande con la corona
più grande la catena deve essere abbastanza
lunga da permettere una cambiata agevole, sia in
ascesa che in discesa, senza tendersi eccessivamente
sforzando il bilanciere del cambio.
SEPARAZIONE DELLA CATENA
Inserire la maglia della catena in corrispondenza
della quale si deve effettuare la separazione nello
smaglia catena, e spingere il perno della maglia
avvitando lo smagliacatena (FIG.16).

Il perno deve rimanere agganciato alla seconda piastrina
della maglia che si sta smontando, in quanto, se
uscisse completamente, non sarebbe possibile più
rimontare il perno sulla maglia e bisognerebbe sostituirla.
Staccare le estremità aiutandosi con movimenti
trasversali per separare la maglia dal perno. Sostituire
la maglia danneggiata o togliere quelle maglie necessarie
per portare la catena alla giusta lunghezza. Riagganciare
le due estremità della catena e controllare
che il perno sia centrato nella sede delle piastrine,
quindi avvitare lo smaglia catena per spingere il
perno all’interno della maglia (FIG.17).

Fare in modo che il perno risulti perfettamente
centrato nella maglia guardandolo dall’alto, perchè
un’eventuale asimmetria porterebbe all’apertura
sotto sforzo della maglia. Dopo aver rimontato il
perno muovere lateralmente e trasversalmente la
maglia della catena in questione per liberarla e
ridarle il naturale gioco finchè non si muova
liberamente come le altre maglie (FIG.18).
