I rapporti
Quando cambiamo rapporto, non facciamo altro che
modificare la quantità di spazio percorso
con una pedalata (sviluppo): lo sviluppo di un giro
completo di pedali si calcola infatti (Denti corona
/ Denti pignone) X circonferenza ruota. Per sapere
il numero di denti degli ingranaggi del nostro mezzo
è sufficiente dare un’occhiata proprio a
questi: esternamente ogni pignone riporta il numero
di denti, e lo stesso la guarnitura, ma se non riusciste
ad individuare il numero, contate i denti voi stessi.
Dopo aver riportato le dentature del vostro pacco
pignoni e della vostra guarnitura su una tabella,
calcolate lo sviluppo di ogni rapporto utilizzando
la formula sopracitata: verificherete che molti
rapporti sono doppioni, ovvero che due o più
combinazioni diverse risultano sviluppare più
o meno lo stesso numero di metri. E’ perciò
opportuno selezionare i rapporti da utilizzare cercando
di mantenere costante la differenza di sviluppo
fra un rapporto e 1’altro e in linea la catena per
evitarle inutili stress e attriti poco vantaggiosi.
Fra l’altro, possiamo anche individuare qual'è
il momento giusto per cambiare corona, e mantenere
il giusto ritmo nelle gambe anche sotto sforzo.
L’IMPIANTO FRENANTE
Ci permette di fermare il mezzo in movimento e dalla
sua efficienza può dipendere una caduta o
l’esito di una performance.
Regolazioni sulle leve
Dovrebbero essere inclinate a circa 45 gradi con
la verticale per permetterne 1'azionamento anche
in piedi sui pedali. Il loro serraggio sul manubrio,
insieme a quello dei comandi cambio, deve permettere
alla leva di spostarsi in seguito ad una caduta
senza rompersi: sarà poi nostro compito riportarla
in posizione con qualche colpo con il palmo della
mano.
(FIG.21)
Distanza pattino-cerchio, tramite la vite d'innesto
del cavo sulla leva:
tenete il registro avvitato per meta' della filettatura,
indipendentemente dalla distanza scelta inizialmente
attraverso il serraggio del cavo sul corpo freno.
In tal modo, senza scendere di sella potremo aumentare
la distanza pattino-cerchio avvitando il registro
nel caso un urto abbia mandato fuori centro la ruota,
evitando così che il cerchio tocchi i pattini,
ma, in caso di usura (soprattutto in caso di pioggia
e fango), potremo anche riportare i pattini alla
giusta distanza svitando il registro.
Distanza leva-manubrio, per adattare la leva alla
lunghezza delle nostre dita, avvitando la vite all’interno
del corpo avvicineremo la leva al manubrio: la distanza
ottimale è quando con il dito medio esteso,
la leva si trova tra la seconda e la terza falange.
Progressione del leveraggio, presente solo su alcune
leve (ad esempio Avid SD o V-brake Shimano), questa
regolazione permette di spostare il punto di ancoraggio
del cavo alla leva modificando la lunghezza della
"leva": perno di rotazione della leva-ancoraggio
cavo, permettendo di variare la progressione della
forza impressa dai pattini dei corpi freno sul cerchio.
Tale regolazione si effettua sulle leve Avid ruotando
a mano la vite presente vicino all' attacco del
cavo sulla leva: svitandola, si avvicinerà
il punto di ancoraggio del cavo al perno di rotazione
della leva diminuendo la quantità di cavo
tirato: in questo modo bisognerà tenere i
pattini vicini al cerchio più del normale,
ma la frenata risulterà più modulabile.
Sulle leve Shimano Deore XT e XTR il discorso è
invece leggermente diverso. Qui infatti la regolazione
può avvenire togliendo o inserendo degli
spessori nel punto di ancoraggio del cavo, o agendo
su una vite che lo sposta: con tutti gli spessori
presenti si ottiene il massimo tiraggio del cavo
durante tutta 1' escursione della leva, mentre togliendone,
dopo un primo tratto di corsa della leva, il punto
di ancoraggio del cavo si spostera' avvicinandosi
al perno di rotazione della leva: un vero e proprio
funzionamento "progressivo" che fa avvicinare
molto all' inizio i pattini dei freni consentendo
di tenerli lontani per evitare sfregamenti accidentali
(non dimentichiamo che sotto sforzo come ad esempio
in salita il carro posteriore e la ruota post. flettono
andando spesso a toccare accidentalmente i pattini),
ma, una volta raggiunta la superficie del cerchio,
la quantita' di cavo tirata diminuisce per dosare
meglio la frenata. La regolazione è comunque
del tutto soggettiva e non c'è una preferibile.
L' ultimo tipo di leve da esaminare sono le Shimano
M-600.
Qui è presente un perno fissato con una vite
a brugola posizionabile in tre modi, da High a Low.
Alla posizione Low corrisponde il tiraggio minimo
come quantità di cavo, alla posizione High
il tiraggio massimo.
Regolazioni sui corpi freno
In questa sede saranno trattati solo i sistemi frenanti
con tiraggio a cavo, divisi in due principali categorie:
cantilever e V-brake (resi famosi dalla Shimano
ma preesistenti, come ad esempio i Marinovative
Cheap-trick specifici per full-suspended).
Cantilever
Presentano qualche difficoltà nell’orientamento
dei pattini, ma se ben regolati e con pattini appropriati
possono essere molto efficaci e modulabili. Qui
l’orientamento dei pattini avviene svitando il dado
esagonale da una parte, ma tenendo contemporaneamente
bloccata la vite a brugola all’altra estremità.
E’ sempre consigliabile allentare il dado di quel
tanto che basta a permettere lo spostamento del
perno del pattino nella culla ma facendo sì
che questo rimanga in posizione quando lo si lascia.
In tal modo si dovrebbe sempre cercare di far toccare
la maggior superficie possibile del pattino sul
cerchio, (FIG.22)

e la parte anteriore del pattino dovrebbe essere
più vicina al cerchio in modo che mentre
si frena, la rotazione della ruota porti il pattino
a chiudersi sul cerchio ed a serrarlo meglio (FIG.23).

Questo accorgimento evita anche il fastidioso fischio
in frenata che si ode talvolta. Prestare poi attenzione
che il pattino non tocchi il copertone e che con
frenate poderose il pattino non scenda al di sotto
della superficie frenante del cerchio, incastrandosi
pericolosamente. Il metodo qui descritto vale per
la maggior parte dei cantilever Shimano, benchè
altre case abbiano sistemi di serraggio del pattino
diverso (Onza, Dia-Compe...). Su uno dei corpi freno
inoltre, si trova una vite per la precarica della
molla di ritorno e bilancia la distanza dei pattini
dal cerchio: avvitandola, allontaneremo il corpo
freno dal cerchio. (FIG.24)

V-brake
La messa a punto dei V-brake è più
semplice dei cantilever: dopo 1’installazione dei
corpi freno sul telaio e aver fissato il cavo sul
corpo dove è presente il morsetto alla lunghezza
desiderata, non rimane che orientare i pattini e
bilanciare le distanze di questi dal cerchio. L’
orientamento dei pattini avviene di solito allentando
una vite a brugola disposta ortogonalmente alla
superficie del pattino fino a che il pattino si
possa muovere ma rimanendo nella posizione assegnata
dopo averlo spostato nella culla senza dover serrare
la vite. In questo modo porteremo il corpo freno
verso l’interno in modo che il pattino tocchi il
cerchio, e cercheremo di orientarlo in modo che
il pattino tocchi con la maggior superficie possibile
il cerchio, e posizionando il limite inferiore del
pattino a filo del bordo inferiore della superficie
frenante sul cerchio per evitare che la copertura
montata sul cerchio venga danneggiata durante il
moto del mezzo per lo sfregamento sui pattini. Controllare
però che tirando la leva con forza i pattini
non scivolino al di sotto della superficie frenante
del cerchio perchè ciò potrebbe essere
molto pericoloso... (FIG.25).

La seconda regolazione consiste, una volta montati
i freni pronti all’uso, nel disporre i pattini alla
stessa distanza dal cerchio. L’ operazione si effettua
a seconda del tipo dei corpi freno in due modi:
agendo sulle viti presenti su entrambi i corpi freno,
o precaricando la molla di ritorno dei freni allentando
la vite che blocca il corpo freno sul perno, portando
in basso il corpo freno, e riserrando la vite (Avid
Single Digit). Il caso più frequente è
comunque il primo, e basta avvitare la vite che
precarica la molla di ritorno su uno dei due corpi
che automaticamente, dopo aver tirato a fondo la
leva freno, questo corpo si sarà distanziato
(FIG.26).

A volte per 1’attrito del cavo nella guaina, dopo
aver tirato la leva a fondo corsa potremmo vedere
i corpi freno rimanere chiusi sul cerchio anche
se la leva è stata rilasciata (attenzione
sempre che non si siano incastrati i pattini sotto
al cerchio per un errata messa in posizione). In
tal caso si dovrà lubrificare con olio piuttosto
fluido il cavo e si può avvitare le viti
di precarica sui corpi freno mantenendo sempre bilanciate
le distanze per aumentare la forza di ritorno dei
corpi freno.
Da ultimo, è bene ricordare che un altro
metodo per variare la precarica della molla di ritorno
dei corpi freno consiste nello spostare il perno
della molla (bisogna prima smontare il corpo freno
dal perno al telaio) su un altro dei tre fori presenti
sul perno: a posizione più alta corrisponde
maggiore precarica e quindi sia maggiore forza per
tirare la leva freno, ma anche più forza
di ritorno del corpo freno, utile soprattutto in
caso di fango, per evitare che questo tenda a chiudere
i corpi freno. (FIG.27)
