Le ruote
Anche se abbiamo già parlato della registrazione
dei mozzi, ogni tanto c'è, una seconda operazione
da effettuare sulla ruota: la centratura orizzontale
e verticale, e la campanatura. La centratura orizzontale
consiste nel tendere più o meno i raggi della
ruota mediante i nipples per rendere la superficie
frenante sempre equidistante dai pattini durante
la rotazione della ruota. La centratura verticale
consiste invece nell'agire sui raggi attraverso
i nipples per far sì che visto senza copertura,
il cerchio sia effettivamente tale (cioè
un cerchio perfetto) e che urti e uso esasperato
non lo abbiano reso ellittico o peggio, penalizzando
la scorrevolezza della ruota. La campanatura consiste
infine nel centrare il cerchio sul mozzo. Avvitare
un nipple con un tiraraggi significa allentare il
raggio collegato a quel nipple. Per centrare una
ruota bisogna togliere la copertura e montarla su
una forcella apposita che con opportuni riferimenti
mobili consente di verificarne lo stato. In mancanza
dell'apposita forcella si possono alloggiare dei
riferimenti sulla forcella anteriore o sui foderi
posteriori con scotch e simili. Prima di tutto controllare
che la superficie del cerchio non sia abbozzata
perchè ciò potrebbe falsare le registrazioni.
Centratura orizzontale
Il piano individuato dai nipples deve essere ortogonale
all'asse del mozzo. Posto un riferimento quasi a
contatto della superficie frenante del cerchio (pattini
freno, chiodi fissati con scotch...), si mette in
rotazione la ruota e la si guarda girare velocemente
per farsi un'idea delle correzioni da eseguire.
(FIG.37).

Quindi si mette il riferimento a contatto con il
cerchio e si fa girare lentamente la ruota: dove
il riferimento tocca, andrà allontanato il
cerchio. Svitare di un quarto di giro i nipples
che collegano quei raggi che si attaccano alla flangia
nella direzione in cui va spostato il cerchio, avvitando
della stessa entità i due raggi contigui
per bilanciare le tensioni (FIG.38).

Se la parte da spostare è lunga, si procede
con lo svitare e l'allentare alternativamente i
raggi. Quando ci sembra che lo scarto laterale del
cerchio durante la sua rotazione sia contenuto (entro
gli 0.5 mm), possiamo ritenere l'operazione conclusa.
Centratura verticale
La curva che collega i nipples deve essere una circonferenza
con centro l'asse del mozzo. In questo caso, diversamente
da prima, è assolutamente necessario rimuovere
la copertura dal cerchio, quindi si pone un riferimento
a contatto dei bordi del cerchio e si fa girare
lentamente la ruota per vedere i punti da centrare.
(FIG.39)

Quando se ne trova uno, più o meno lungo,
si tirano indiscriminatamente tutti i raggi che
interessano quel punto svitando i nipple per avvicinare
il cerchio al mozzo. (FIG.40)

Stesso discorso precedente per le tolleranze.
Un accorgimento per accelerare i tempi è
quello di correggere sul cerchio le aberrazioni
meno numerose, cioè se posto il riferimento
a contatto del cerchio vedo che tutta la superficie
del cerchio lo tocca, proverò ad allontanare
il riferimento o a sistemarlo dall'altro lato del
cerchio per correggere gli scarti meno numerosi.
A volte poi capita che durante una gara o un allenamento
si rompa un raggio: in gara conviene lasciare tutto
com'è e proseguire se il cerchio non tocca
troppo sul pattino freno, mentre in allenamento,
se avete il tiraraggi, potete bilanciare 1'assenza
del raggio modificando le tensioni dei raggi accanto
e ricentrando la ruota come sopra descritto, avendo
1'accortezza di piegare il raggio rotto intorno
a quello piu' vicino per evitare che si incastri
altrove.
Campanatura
Il piano individuato dai nipples deve passare per
il punto medio dell'asse del mozzo. Questa operazione
permette di bilanciare le tensioni dei raggi dalle
due parti del mozzo per irrigidire la ruota e garantirle
maggiore robustezza e tenuta della centratura. Bisogna
confrontare le distanze dai riferimenti laterali
come per la centratura orizzontale dei due lati
del cerchio montando la ruota nei due versi, e ridurre
queste due distanze all'uguaglianza, spostando tutto
il cerchio da una parte o dall'altra avvitando e
svitando alternativamente i raggi opportuni secondo
la procedura illustrata per la centratura orizzontale.
(FIG.41)