La trasmissione
E' colei che ci permette di trasformare la spinta
delle gambe nella rotazione delle ruote, e ne fanno
parte: guarnitura, catena, pacco pignoni e ruota
libera, cambio posteriore e deragliatore centrale.
Il cambio posteriore
Un’esatta regolazione del cambio diminuisce i rischi
di uscita della catena, e migliora la progressione
dello sforzo delle gambe senza spezzarne il ritmo
a causa di una cambiata troppo lenta.
La regolazione del cambio posteriore avviene in
due fasi: fondo-corsa e tensione del cavo. La regolazione
dei fondo-corsa si effettua agendo sulle viti al
di sopra dell’innesto del cavo sul corpo del cambio:
queste costringono il cambio a muoversi fra due
punti estremi fissi che impediscono 1’uscita della
catena. Con il cambio sul pignone più grande
si gira la vite contrassegnata con la lettera L
(Low) per allineare la puleggia superiore del cambio
con il pignone. Stesso discorso vale portando il
cambio sul pignone più piccolo, ma questa
volta si agirà sulla vite contrassegnata
con la lettera H (High). (FIG.6)
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.gif)
La regolazione della
tensione del cavo di comando del cambio avviene
così: si inizia avvitando al massimo i
registri a vite sul cambio e sul comando al manubrio
e portando lo stesso sull’ultimo scatto (pignone
più piccolo). Da questa posizione, si allenta
la vite a brugola che serra il cavo sul cambio
e si controlla che questo sia teso, tirandolo
per l’estremità e si riserra la vite. A
questo punto inizia la regolazione vera e propria
agendo sulla vite di registro sul corpo cambio
dove si innesta il cavo. Partendo dal pignone
più piccolo su cui avevamo posizionato
il cambio, azioniamo il comando di uno scatto
per inserire il pignone contiguo più grande
girando nel contempo la pedaliera piuttosto lentamente
per verificare al meglio la velocità di
cambiata: se il cambio fatica e sembra macinare
ferraglia, il cavo è troppo lento e per
tenderlo giriamo la vite di registro sul cambio
di un quarto di giro in senso antiorario e ripetiamo
l’operazione. Quando ci sembra che il cambio salga
agevolmente sui pignoni via via maggiori, è
necessario controllare che il cavo non sia troppo
teso da ostacolare la cambiata sui pignoni minori:
se ciò avvenisse, bisogna allentare un
pò il cavo avvitando in senso orario la
vite di registrazione. La regolazione ottimale
dunque si ottiene con un buon compromesso tra
velocità di salita e discesa del cambio,
ricordando semplicemente che se il cambio fatica
a salire bisogna tendere il cavo, se fatica a
scendere bisogna allentarlo. Un’altra regolazione
è quella della molla che chiude il cambio
sui pignoni, e il cui registro di precarica si
trova vicino 1’attacco del cambio sul forcellino.
Montare la catena sulla corona più piccola
e il pignone più grande, e girare la pedivella
all’indietro. Girare la vite di regolazione per
posizionare la puleggia superiore il più
vicino possibile al pignone ma senza toccarlo.
Verificare che anche con il pignone più
piccolo la puleggia non tocchi. Svitando la vite
di regolazione si avvicina la puleggia al pacco
pignoni, avvitandola la si allontana. (FIG.7)

Problemi
Nel caso non si riesca a raggiungere il compromesso
su accennato nella regolazione del cambio, potrebbero
esserci dei problemi nella scorrevolezza del cavo
lungo il percorso (dal comando cambio, lungo la
guaina, fino al cambio), per cui la molla di ritorno
del cambio non riesce a vincere l’attrito del
cavo e quando scaliamo su pignoni minori il cambio
non risponde… in questo caso conviene lubrificare
il cavo nel passaggio dentro le guaine (operazione
comunque consigliabile ogni tanto), i perni del
parallelogramma del cambio, e controllare che
la guaina che conduce il cavo dal fodero obliquo
al cambio si sufficientemente lunga (circa 30
cm FIG.8 ): attenzione che se si possiedono cavi
rivestiti in teflon (a volte sono neri esternamente)
non bisogna assolutamente lubrificarli e che in
corrispondenza del morsetto di serraggio del cavo
sul cambio il rivestimento va grattato per una
migliore presa.

Anche puleggie sul tipo dell’Avid Rollamajig consentono
di ridurre notevolmente l’attrito in corrispondenza
della piega che fa la guaina per raggiungere il
cambio e ciò aiuta molto i possessori di
comandi a manopola rotante tipo Grip Shift o Sachs.
Ricordo infine che le guaine devono essere di
tipo rigido con filo a sezione tonda, non a sezione
rettangolare come per le guaine da freno che devono
rispondere ad un altro tipo di sollecitazioni.
Formula per la determinazione della lunghezza
del bilanciere del cambio
Quando si compra una bici nuova il problema non
si pone perchè il cambio è già
stato montato in modo da funzionare a dovere con
gli altri componenti della trasmissione, ma nel
caso volessimo sostituire il cambio o modificare
la trasmissione con esoterici componenti aftermarket
(pacco pignoni in titanio o con dentatura scelta
da noi, guarnitura in acciaio tubolare con asse
del movimento centrale integrato, cambio e deragliatore
lavorati dal pieno CNC…), c' è un criterio
per stabilire l’esatta lunghezza del bilanciere
del cambio:
(Corona maggiore + pignone maggiore) - (Corona
minore + pignone minore) = Capacità di
cambiata.
Su un lato del cambio dovrebbe essere riportata
la capacità di cambiata, e dovete controllare
anche che il pignone massimo accettabile dal cambio,
(valore riportato sempre su un lato del cambio),
sia uguale o maggiore alla dentatura del vostro
pignone più grande.
Deragliatore centrale
La regolazione del deragliatore è simile
a quella del cambio, e infatti si agisce sempre
su viti di fondo corsa e registro di tensione
del cavo. Prima di tutto però, è
opportuno controllare che il deragliatore sia
installato correttamente sul telaio: le pareti
della gabbia devono risultare parallele alle corone,
e che con il deragliatore sulla corona centrale
la distanza "denti della corona - limite
inferiore della gabbia" sia su i 2-3 mm.
(Tabella).
| cavallo
biker > |
75-78 |
79-82 |
83-86 |
87-90 |
| altezza
biker > |
160-170 |
168-174 |
172-180 |
178-190 |
| dist.
punta sella manubrio > |
48-54 |
53-56 |
55-58 |
58-62 |
Portato il comando al manubrio sull’ultimo scatto
(corona minima o "padellino"), si allenta
il serraggio del cavo, si avvita il registro di
tensione del cavo sul comando manubrio al massimo
e si controlla che il cavo in tensione tirandolo
per l’estremità e riserrando la vite. A
questo punto regoliamo i fondo-corsa cercando
di avvitare il più possibile le viti finchè
il deragliatore sale sul padellone e scende sul
padellino: ciò sempre per scongiurare l’uscita
della catena. Fatto ciò, si inserisce il
centrale e si verifica che allo scatto del comando
corrisponda la repentina salita della catena dal
padellino al centrale, altrimenti si tende il
cavo svitando il registro del cavo sul comando
al manubrio: quando la "deragliata centrale"
è soddisfacente, si controlla che utilizzando
dietro i pignoni estremi la catena non tocchi
le pareti interne della gabbia del deragliatore.
Se ciò avviene con il pignone più
grande, si allenta il cavo, se avviene con quello
più piccolo si tende.
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